Il libro

Il libro da cui è tratto Blade Runner è stato scritto molto tempo prima del film e, comprensibilmente, presenta diverse differenze. Vuoi per esigenze di produzione, vuoi per scelte stilistiche, Blade Runner ignora diversi aspetti del libro (la religione di Mercier, la moglie e gli animali di Deckard) o cambia intere parti (Isidore che diventa J.F. Sebastian, le Rosen Industries che cambiano in Tyrell Corporation, il ruolo di Rachel).

Nonostante tutte le variazioni, Philip Dick fu entusiasta del film, per quel poco che riuscì a vederne, e profetizzo – è proprio il caso di dirlo – con le parole “The impact of Blade Runner is simply going to be overwhelming, both on the public and on creative people” (“L’impatto di Blade Runner sarà mastodontico, sia sul pubblico che sui creativi”). Dick aveva già capito tutto e, nonostante libro e film viaggino spesso su binari differenti, sostenne, parlando di Blade Runner che “It was my own interior world, they caught it perfectly” (“Era come il mio mondo interiore, ci hanno azzeccato alla perfezione”).

E’ un vero peccato che Dick non sia vissuto per constatare quanti, al giorno d’oggi, considerino Blade Runner il loro film preferito in assoluto.

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Titolo originale: “Do Androids Dream of Electric Sheep?”
Conosciuto anche come “Blade Runner” o “Il cacciatore di androidi”.

Autore
Philip K. Dick

Rick Deckard è un cacciatore di taglie specializzato in androidi rinnegati. Vive con la moglie Iran a San Francisco, su una Terra ormai largamente spopolata: tutti sono emigrati sulle colonie extramondo e la maggior parte delle specie animali sono estinte. Lo stesso Deckard possiede una pecora sintetica malfunzionante perché non può permettersi un animale vero e ciò gli conferisce uno status sociale inferiore. A completare il quadro familiare non idilliaco, la moglie Iran è una fanatica di una religione molto diffusa: il Mercerismo.

In breve, Deckard viene incaricato di “ritirare” degli androidi modello Nexus 6 e come prima cosa si reca alle Rosen Industries, fabbricanti di androidi, per sperimentare il test empatico che gli permetterebbe di riconoscere un replicante da un umano. Il test effettuato su Rachel, presentata come la nipote di Edon Rosen (a capo delle Rosen Industries), termina sorprendentemente con risultati negativi. Dopo ulteriori indagini, Deckard scopre che Rachel è effettivamente un replicante, che sa di esserlo, e che viene usata per proteggere altri androidi dai cacciatori di taglie, offrendo favori sessuali in cambio della libertà.

La storia di Deckard si intreccia con quella di J. R. Isidore, uno “speciale”, un umano geneticamente danneggiato dalla polvere radioattiva, abbondante nella zona intorno al palazzo disabitato in cui vive. Pris, uno dei modelli Nexus 6 – identica a Rachel -, e i suoi amici androidi, convincono Isidore a dar loro una mano ad ostacolare Deckard. A sua volta, Deckard recluta Rachel, che non smette di usare la sua sessualità per distrarre il cacciatore di taglie. Deckard e Rachel finiscono a letto insieme ma, mentre Deckard confessa di amarla, Rachel ammette di avere avuto diversi rapporti sessuali con parecchi cacciatori di taglie prima di lui. Invece di ucciderla, Deckard decide di lasciarla andare.

Da solo, Deckard riesce a “ritirare” gli androidi rimanenti ma, una volta tornato a casa dalla moglie, scopre che Rachel ha ucciso l’autentica capra che si era comprato con i sudati soldi delle taglie. Colto dallo sconforto, guida fino ad una zona desertica dell’Oregon, dove trova un rospo, animale creduto estinto e, si suppone, il favorito da Mercer, il fondatore del Mercerismo. Lo porta a casa, ma la moglie lo riconosce come sintetico. Nonostante questo non faccia felice Deckard, in conclusione riconosce di preferire come stanno le cose: meglio che il rospo sia artificiale.

Il libro nelle varie edizioni

Do androids dream of electric sheeps? 1968
Prima edizione originale in lingua inglese
1968, “Do Androids Dream of Electric Sheep?”
Editore Doubleday

Il cacciatore di androidi 1971
Prima edizione italiana
1971, “Il cacciatore di androidi”
Casa Editrice La Tribuna (collana Galassia n° 152)

Cacciatore di androidi 1986
Seconda edizione italiana
1986, “Cacciatore di androidi”
Editrice Nord (collana Cosmo Oro n° 78)

Blade Runner di Philip K Dick
Terza edizione italiana
1996, “Blade Runner”
Fanucci Editore (collana Economica Tascabile n° 47)

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Philip K Dick
Quarta edizione italiana
2000, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”
Fanucci Editore (collana Collezione Immaginario Dick)