“Ho visto cose che voi umani…”: Il monologo finale

Al termine di Blade Runner, Rutger Hauer (attraverso il personaggio da lui interpretato: Roy Batty) pronuncia alcune battute che vanno a costituire il famoso “monologo finale”, spesso ricordato con l’incipit “Ho visto cose” quando si parla del film.

L’originale in inglese e la traduzione in italiano differiscono leggermente, ma si riferiscono entrambe al passato di Roy Batty che ricorda – in modo un po’ criptico – la sua vita trascorsa nei Corpi Militari Speciali Extra-Mondo.

“Ho visto cose che voi umani…” monologo in italiano

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.”

“Tears in the rain” monologo in inglese

“I’ve seen things you people wouldn’t believe,  attack ships on fire off the shoulder of Orion, I watched the c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gates.
All those moments will be lost in time, like tears in rain.
Time to die.”

Curiosità sul monologo

La traduzione italiana differisce in due punti: i “C-beams” in inglese diventano “raggi B” (esigenze di doppiaggio, pare), mentre “you people” diventa “voi umani”.

Il testo originale fu scritto dallo sceneggiatore David Webb Peoples, ma venne lievemente modificato da Rutger Hauer, che improvviso la frase “like tears in the rain”.

La frase viene citata spesso altrove, per esempio: nel fumetto PK (Paperinik), nel libro di Stefano Benni “Pinocchia”, nel numero 9 di Dylan Dog “Alfa e Omega”.

La frase non è presente nel libro di P. K. Dick “Do androids dream of electric sheeps?”.