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Jóhann Jóhannsson comporrà la colonna sonora di Blade Runner 2049

Sappiamo che Blade Runner 2049 non sarà come il nostro adorato Blade Runner, e, bene o male, ci siamo rassegnati a non attenderci un altro film di culto. Ci ressegneremo anche a non sentire parlare di Vangelis perché la colonna sonora di Blade Runner 2049 sarà composta da Jóhann Jóhannsson.

Ma chi è Jóhann Jóhannsson? E’ un compositore islandese con esperienza alle spalle, che ha già collaborato più volte con Denis Villeneuve, il regista di Blade Runner 2049. E questa, a mio avviso, è una buona notizia: due persone che lavorano bene insieme non possono dare brutti risultati, giusto? Staremo a vedere.

Insieme a Denis Villeneuve, Johannsson ha composto le colonne sonore di Prisoners, Arrival e Sicario. Ha vinto qualche premio anche per la colonna sonora di The Theory of Everything. Diamogli qualche possibilità!
Provando ad ascoltare qualcosa tratto dal film Arrival su Spotify, devo ammettere di non essere rimasto deluso. Non è Vangelis, ma nessuno vuole che lo sia (vero?). La colonna sonora di Vangelis, a mio avviso, è irripetibile e desiderare a tutti i costi qualcosa di simile può portare solo a cattivi risultati. E’ meglio l’originale o l’imitazione? Senza dubbio l’originale, e Villeneuve deve averlo capito al volo, se ha chiesto a Johannsson di lavorare con lui come ha sempre fatto.

Personalmente, sono dell’idea che Blade Runner 2049 non deve sforzarsi di piacere ai fan intransigenti dell’originale. Che vada per la sua strada, ma che sia una strada che porta a qualcosa di bello e buono. In questo modo l’idea gelosa del Blade Runner dei puristi non sarà rovinata e, alla peggio, vedremo un film gradevole che non ci rovinerà l’appetito.

Vangelis: Rosetta

Sono trascorsi anni dalla popolarissima colonna sonora di Blade Runner e Vangelis è ancora vivo e vegeto (spero con questa frase di non portargli sfortuna…). Nonostante negli ultimi tempi le sue produzioni non siano frequenti, ogni tanto esce un nuovo album. Il prossimo si chiamerà “Rosetta” e uscirà il 23 settembre di quest’anno. Il titolo è un riferimento alla missione spaziale Rosetta della ESA (l’agenzia spaziale europea) e, come molti altri album, anche questo può essere definito, da chi vuole per forza etichettare la musica, come Space Music.

Vangelis, per chi non lo sapesse è un compositore greco che divento moderatamente popolare con il gruppo progressive Aphrodite’s Child. Dopo lo scioglimento del gruppo prese una strada molto diversa e cominciò a comporre musica prevalentemente strumentale facendo largo uso di sintetizzatori. Vangelis ha pubblicato diversi album, molti dei quali sono colonne sonore di film più o meno famosi (oltre a Blade Runner, ricordiamo Chariots of Fire, Anctartica, 1492 La Conquista del Paradiso, Alexander). Ha inoltre collaborato con diversi artisti tra qui Jon Anderson degli Yes, Demis Roussos (anche lui ex Aphrodite’s Child), Irene Papas. Alcune delle sue composizioni sono state addirittura utilizzate in TV, come la vecchia sigla del TG RAI (Dervish D), le pubblicità della Barilla degli anni 80 (Hymn), gli spot della lavatrice Ariston. Al di là di queste incursioni poco nobili, Vangelis resta uno dei compositori di musica elettronica e colonne sonore più conosciuti e apprezzati degli ultimi 30 anni.

Se volete ascoltare un’anteprima di Rosetta, tirate dritti fino a Synthopia.